sabato 13 dicembre 2025
"Il potere politico moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell'intera classe borghese... Se il denaro, secondo Augier, viene al mondo con una macchia di sangue sulla guancia, il capitale nasce grondante di sangue e fango dalla testa ai piedi" K. Marx
La democrazia è il sistema dei capitalisti, il comunismo del genere umano.
La democrazia viene decantata come la migliore organizzazione sociale, in cui l’essere umano possa vivere la vita pienamente. Sicuramente è il miglior involucro per il capitalismo e per coloro che vivono sul profitto, per la stragrande maggioranza del genere umano è una rincorsa continua alla ricerca della soddisfazione dei propri bisogni materiali.
Nel mondo più di un miliardo di persone soffre la fame ed ogni diciassette secondi un bambino muore di fame.Basterebbe questa realtà per dire che il capitalismo, necessario nello sviluppo storico dell’umanità per la frontiera di forme economico-sociali superiori, per affermare che il sistema attuale, qualsiasi forma assumi, più libertaria o dittatoriale, non è la società di cui l’umanità ha bisogno.Sempre più esso appare agli occhi dei cittadini del mondo nudo nelle sue ideologie di libertà, uguaglianza, benessere per tutti, giustizia e si mostra nel sua cruda dimensione di società in cui i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Le guerre attuali, quelle di cui si parla e quelle di cui non si parla, mettono in risalto, ancora una volta, che i governi dei vari paesi e le organizzazioni internazionali rappresentano gl’interessi del profitto. Vengono messi in campo fiumi di denaro, miliardi e miliardi, per gli armamenti dei vari Paesi. Per milioni di lavoratori e lavoratrici lo stato sociale è sempre più povero. La scuola, la sanità, i trasporti, il lavoro sono in peggioramento continuo. Milioni di persone non riescono a curare le loro malattie! Milioni di lavoratori, pur lavorando, non arrivano a fine mese!
Dicono che l’occupazione è in aumento. Il calcolo avviene nel modo di seguito specificato, tenendo conto del trimestre preso in esame:
• avere svolto almeno un’ora di lavoro a fronte di un corrispettivo economico o in natura;
• avere svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare;
• vi rientra anche chi sia stato assente da lavoro per più di tre mesi (soglia massima dopo cui, di solito, si viene considerati non occupati) se giustificato da maternità, malattia, part time verticale, formazione pagata dal datore di lavoro, congedo parentale se retribuito.
• A ciò si aggiunga l’inserimento delle ore di cassa integrazione, in aumento.
• Quelle che contano sono le ore lavorate, che sono in calo da anni!
• Intanto i salari italiani sono tra i più bassi del mondo e negli ultimi anni hanno avuto un ulteriore decremento. Negli ultimi tre anni più dell’ 8 % .
Questa non è democrazia, intesa come libertà dai bisogni materiali e spirituali, uguaglianza reale, fratellanza, giustizia vera, ma è dittatura del capitale.
“La libertà materiale e la libertà spirituale sono intimamente legate l’una all’altra. La civiltà presuppone uomini liberi, perché soltanto da uomini liberi essa può venire concepita e realizzata.”
Albert Schweitzer
Rispetto per la vita
Senza cibo per la pancia e per la mente non vi potrà mai essere libertà, figuriamoci la civiltà!
E’ solo enunciazione!
“Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo.”
Affermava Goethe ne “ Le affinità elettive”
Nell’attuale società l’autonomia, l’emancipazione, la libertà sono dovute allo “schiavo giallo”, il denaro, così battezzato da Shakespeare, che affermava:” Questa prodigiosa materia è capace di rendere nero il bianco, bello il brutto, diritto il torto, nobile il basso, giovane il vecchio e valoroso il codardo.”E il fatto stesso che “lo schiavo giallo” esista fa sì che non esista libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, pace per il genere umano, ma solo asservimento, disuguaglianza,odio ed ipocrisia, ingiustizia, guerre.In questa società il puro e semplice avere un lavoro è un privilegio molto grande, ma partecipare all’attività produttiva dovrebbe essere un diritto, così come avere una casa, poter conoscere, poter vivere senza condizionamenti e costrizioni varie.
Molte persone nella situazione attuale non sono contente della vita in questa società, si allontanano dai partiti borghesi, dalle associazioni sindacali, si rifugiano nell’egoismo, nell’individualismo,nel razzismo, pensando di difendere meglio le proprie esigenze, ma non fanno altro che rafforzare il capitale.Per lottare per una vita nuova bisogna invece unire le forze, perché il numero è la nostra arma più grande, indebolire le frazioni borghesi all’interno dei movimenti sindacali, ponendo come obiettivi immediati la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per contrastare la disoccupazione, e il salario garantito per chi perde il lavoro.
Le crisi se le paghi il capitale, non le paghino i lavoratori e le lavoratrici!
Ma se vogliamo un mondo nuovo dobbiamo costruire l’unità dei cittadini e lavorare per una dimensione sociale senza profitto e senza salario.
“Le forze obiettive ed estranee che sinora hanno dominato la storia passano sotto il controllo degli uomini stessi. Solo da questo momento gli uomini stessi faranno con piena coscienza la loro storia, solo da questo momento le cause sociali da loro poste in azione avranno prevalentemente, e in misura sempre crescente, anche gli effetti che essi hanno sempre voluto. E’ questo il salto dell’umanità dal regno della necessità al regno della libertà”.
F. Engels “ Antiduring
domenica 7 dicembre 2025
La democrazia: l'altra faccia della medaglia del sistema capitalistico.
La democrazia: un inganno nel sistema capitalistico.
La parola democrazia deriva dal greco e significa letteralmente governo del popolo. Ovvero la maggioranza del popolo dovrebbe decidere forme di governo e governi. In quasi tutti i Paesi, cosiddetti democratici, la maggioranza o gran parte dei cittadini, si astiene dal voto. Il partito più votato o la coalizione, come in Italia, rappresenta una minoranza di coloro che hanno diritto al voto. Il governo quindi non rappresenta la maggioranza, ma la minoranza. Si aggiunga, come in Italia, che il cittadino non vota il proprio rappresentante e non sceglie il parlamentare. Si dice “ una testa, un voto”, ma la classe borghese, detentrice dei mass-media, è in grado d’ influenzare più votanti e di dirigere le elezioni. In democrazia governa, di conseguenza, non la maggioranza, ma la minoranza. I governi rappresentano le classi dominanti, mai quelle dominate. Nella stesura delle liste dei vari partiti per le elezioni parlamentari ultime le alte gerarchie dei raggruppamenti politici, in molti casi, hanno chiesto, solo per essere posti in lista, somme dai 30000,00 € ai 50000, 00 €. Si comprende bene che nessun lavoratore o lavoratrice sarebbe in grado di mettere sul piatto una tale somma. Difatti le liste sono piene di rappresentanti delle borghesia, della media borghesia, di liberi professionisti, di personaggi indagati o già condannati in alcuni gradi di giudizio. Costoro versano la somma richiesta, investono denaro per la campagna elettorale e lo fanno non certo per un ideale, ma o per rappresentare interessi o per il proprio tornaconto. Se poi si va ad analizzare le varie promesse elettorali sembra di assistere ad uno spettacolo di piazzisti. Si promettono meno tasse, ma solo per le imprese e per i ricchi, dimenticando totalmente i milioni di cittadini che evadono od eludono il fisco per centinaia di miliardi di euro. Equitalia ha un credito verso questi ladri di tasse non pagate e di servizi di oltre 1200,00 miliardi, ma nulla si fa per riscuoterlo. Anzi le ultime leggi hanno incoraggiato l’evasione e l’elusione fiscale. Si diceva di voler abolire la legge Fornero, ma, nei fatti, si va in pensione a 70 anni. Se uno ha 25 anni di contributi nella sua vita lavorativa dovrebbe, di conseguenza, andare in pensione a 75 anni. Molti si scagliano contro la precarietà, sprecano lacrime di coccodrillo per i giovani, ma nessuno si pone l’obiettivo di abolire le ultime leggi sul lavoro e ritornare al contratto a tempo indeterminato, full-time o part-time che sia e lasciare il tempo determinato solo per aumenti di produzione stagionali o per sostituzioni temporanei di personale, tipo la maternità. Alcuni mettono in risalto come priorità il lavoro, ma le nuove leggi sul pensionamento hanno peggiorato addirittura la legge Fornero; se non si aboliscono le ultime leggi sul lavoro; se non si rivendica la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, la realtà porta a maggior sfruttamento, precarietà, disoccupazione. Alcuni si riempiono la bocca della necessità di alzare gli stipendi, ma nulla fanno perché ciò avvenga. Si dichiarano per la pace e intanto le spese per le armi aumentano a dismisura a svantaggio dei servizi sociali. E’ una fiera di piazzisti, di illusionisti e di apprendisti stregoni. Nonostante tutto il marcio che si vede galleggiare sulle acque sporche del sistema, i pugilatori a pagamento con lingua da schiavi dicono che “la democrazia ha i suoi difetti, ma non vi sono altri tipi di società”. Come dire “ accontentatevi di questa minestra o buttatevi dalla finestra”. Invece proprio la realtà capitalistica mostra la necessità di superarla. E’ inaccettabile che vi siano esseri umani che muoiano per fame, esseri umani trattati come schiavi, esseri umani con la pancia piena ed esseri umani con la pancia vuota, esseri umani morti in guerre; che il diritto alla soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali siano negati. L’aspirazione ad una società in cui ogni essere umano possa vivere nella soddisfazione delle necessità materiali e spirituali è stata sempre nei cuori e nelle menti degli esseri umani. Tanti nella coscienza delle dinamiche socio-economiche hanno lottato teoricamente e praticamente per realizzarla, partendo dalle contraddizioni del capitalismo, sapendo, scientificamente, che situazioni di rottura con l’attuale sistema si sono determinate e si presenteranno nella storia. Tanti esseri umani non si sono fermati allo sdegno per le brutture dell’attuale realtà, si sono indignati, s’indignano e non si fermano a spiegare il mondo, ma lottano per cambiare lo stato di cose presente. Lo sdegno porta alla rassegnazione ed all’isolamento individualistico, l’indignazione porta alla ribellione, supportato dalla conoscenza, ed alla volontà di costruire un mondo migliore. Ogni essere umano cerca nella vita serenità e soddisfazione dei propri bisogni, ma ogni giorno di più si rende conto che questa semplice aspirazione è frustrata dalla realtà che lo circonda. Tanti non vedono vie d’uscita e trovano rifugio nella fede, nel dare fiducia a chi promette meglio situazioni migliori, nell’astensione dalla vita politica e sociale. La politica deriva dal greco e vuol dire “ difesa degl’interessi”. La borghesia fa politica ogni giorno e difende i suoi interessi, che si condensano nel raggiungimento del profitto. Tutte le leggi in democrazia mirano a salvaguardare il profitto. Negli ultimi vent’anni in Italia abbiamo ascoltato tante promesse e tanti falsi sogni. In realtà per i lavoratori ciò ha significato perdere diritti, occupazione e riduzione di stipendi e pensioni. In questi giorni questo gioco continua da parte dei vari partiti borghesi e dei mass-media ed è un’offesa all’intelligenza umana, che non può accettare di sentirsi ripetere la solita “solfa”. Anche chi lavora deve fare politica, se non la fa, lascia campo libero e pallone all’avversario. Ma la politica dei lavoratori deve basarsi su riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, abolizione delle ultime leggi sulle pensioni e ritorno alla situazione precedente, per aumentare l’occupazione; abolizione delle leggi sul lavoro degli ultimi anni; su aumenti salariali che recuperino quanto perso in questi anni; su salario garantito per i disoccupati, affinchè le crisi se le paghino i borghesi e non i lavoratori; su una vera lotta all’evasione ed elusione fiscale con leggi già in vigore in altri Paesi, che facciano una dura ed intransigente lotta a questi ladri. Questo per l’immediato. Nello storico costruire e sviluppare un’organizzazione che lotti, in momenti storici ben precisi, per una società comunista, l’unica che può garantire lavoro obbligatorio per tutti, case per tutti e soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali per tutti. Oggi con lo sviluppo tecnologico e produttivo raggiunto, basterebbe che tutti lavorassero per due ore al giorno ed il necessario per l’umanità intera sarebbe garantito. L’essere umano non può ottenebrare la sua mente ed il suo cuore in giornate intere di lavoro, ha bisogno di vivere la vita e di dedicarsi nella giornata anche allo studio, allo sport, al tempo libero, a fare ciò che più gli piaccia. La vita è bella e merita di essere vissuta in tutto il suo splendore!
venerdì 5 dicembre 2025
La democrazia borghese
La democrazia borghese.
Lo Stato non è un organismo al di sopra delle classi. Lo stato è sorto proprio dall’inconciliabilità degl’interessi di classe , come strumento di dominio di una classe sull’altra. La democrazia è una forma particolare del potere col quale la borghesia tiene sottomessi i lavoratori. Democrazia e fascismo sono due facce della stessa medaglia. I capitalisti, i partiti borghesi, i pugilatori a pagamento con lingua da schiavi sostengono che con il suffragio universale, con le schede elettorali, i lavoratori possono condizionare il capitale, possono esercitare il loro potere. Gli opportunisti esaltano la democrazia delle schede elettorali, organizzano elezioni in tutti i luoghi ed in tutti i modi purchè non si tocchi il potere reale dei capitalisti, lo sfruttamento dei lavoratori.
“… va da sé che la borghesia si compiace di definire libere, uguali, democratiche, universali le elezioni effettuate in tali condizioni, poiché tali parole servono ad occultare il fatto che la proprietà dei mezzi di produzione e il potere politico rimangono nelle mani degli sfruttatori e che è quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva uguaglianza per gli sfruttati, cioè per la stragrande maggioranza della popolazione.”
Democrazia e dittatura
Lenin
I partiti parlamentari sommergono i lavoratori di schede elettorali, di voti on line, di discorsi sulla democrazia per impedire loro di vedere il vero centro del potere, che non risiede nell’urna, ma nelle banche, nelle associazioni finanziarie e nei consigli di amministrazione delle aziende.
Parlare di democrazia pura, di democrazia generale, di uguaglianza, di libertà, universalità mentre i lavoratori vengono affamati, mentre i capitalisti continuano a detenere la “proprietà” e l’apparato del potere statale, significa prendersi gioco dei lavoratori e degli sfruttati. La democrazia è un immenso progresso storico rispetto al feudalesimo, ma non bisogna mai dimenticare il suo carattere borghese. Lo Stato, persino nella repubblica più democratica, è soltanto una macchina di oppressione di una classe su un’altra. I partiti borghesi ed opportunisti dimenticano questa verità e si riempiono la bocca di discorsi sulla democrazia e sullo Stato. Sostengono che la realtà oggi è cambiata, è complessa; che bisogna affrontare il presente ed il futuro con nuove strategie e nuove tattiche. Sono solo vecchi discorsi, vecchie formule, vecchie ideologie trite e ritrite che gli opportunisti hanno sempre utilizzato per tenere sottomessi i lavoratori al “Dio Profitto”. Essi parlano di maggioranza, pensando che l’uguaglianza delle schede elettorali significhi uguaglianza tra lo sfruttato e lo sfruttatore, tra il lavoratore ed il capitalista, tra il povero ed il riccone, tra l’affamato e chi ha la pancia piena. Secondo loro i miti, leali, nobili, pacifici capitalisti non impiegherebbero mai la forza della ricchezza, del denaro, del capitale, il giogo della burocrazia e della dittatura militare, ma risolverebbero gli affari secondo “ la maggioranza”. Sia per ipocrisia sia per estrema ottusità imbellettano la democrazia borghese, il parlamentarismo borghese, la repubblica borghese, e presentano le cose come se i capitalisti risolvessero le questioni di Stato secondo la volontà della maggioranza e non secondo la volontà del capitale per mezzo dell’inganno, dell’oppressione, della violenza dei ricchi sui poveri. La borghesia è sempre stata ipocrita ed ha chiamato democrazia un’uguaglianza formale, in cui i lavoratori subiscono varie forme d’inganno, di oppressione, di sfruttamento. Chi propina il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, dei disoccupati, delle donne in democrazia per mezzo di riforme è un ingannatore e nasconde la verità. Non si può condizionare lo Stato con il Parlamento. Non è in Parlamento che si prendono le decisioni, ma nelle banche , nelle società finanziarie, nei consigli di amministrazione delle aziende.
“Tutta la storia dei Paesi a parlamentarismo borghese mostra che i cambiamenti di ministeri o di ministri non hanno che pochissima importanza, perché tutto il lavoro effettivo, tutta l’amministrazione si trova nelle mani di un gigantesco esercito di funzionari. Volere , attraverso siffatto apparato statale realizzare delle trasformazioni sociali significa illudersi al più alto grado e nello stesso tempo illudere i lavoratori. Questo apparato può servire ad una borghesia repubblicana per creare una repubblica sotto forma di una monarchia senza monarca. E’ assolutamente incapace di realizzare delle riforme che, sia pure senza abolire, semplicemente limitino in modo più o meno effettivo i diritti del capitale.”
Lenin
I partiti borghesi, su spinta degl’interessi borghesi, utilizzano a piene mani varie ideologie per dividere i lavoratori, l’antisemitismo, il razzismo, il maschilismo, la contrarietà ai migranti, in modo da nascondere la vera causa delle condizioni di vita e di lavoro di chi vive mettendo nel mercato del lavoro la proprie braccia e la propria intelligenza. Se non tutti hanno un lavoro decente, se vi sono bassi salari, se vi è disoccupazione, se vi è miseria per miliardi di persone, se vi sono le guerre, la causa è da ricercarsi nel sistema capitalistico e non altrimenti. Se gli effetti sono disastrosi è inutile sognare di risolverli con palliativi. L’unica soluzione logica e razionale è superare la causa.
“Il marxismo è una guida per l’azione”
Lenin
Marxista è colui che estende il riconoscimento della lotta di classe al riconoscimento della lotta per il comunismo.
Solo in una dimensione sociale, economica e politica tale tutti avranno un lavoro, tutti potranno soddisfare i bisogni della pancia e della mente, tutti potranno assaporare il dolce sapore del cielo.
martedì 2 dicembre 2025
I pensieri per il sistema non vanno bene in ogni stagione.
“Vedete quest'uovo? Con quest'uovo si rovesciano tutte le scuole di teologia e tutti i templi della terra…
Il primo prete fu il primo imbroglione che incontrò il primo fesso…
L'uomo non sarà mai libero fino a quando l'ultimo re non sarà strangolato con le budella dell'ultimo prete…
Un giorno fu chiesto a qualcuno se ci fossero dei veri atei. Credete, rispose, che ci siano dei veri cristiani?...
Le religioni sono state create da entusiasti ignoranti o da egoisti ambiziosi…
I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi..
Il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece pensare che ne esista uno come quello che mi hanno descritto…
La religione di Gesù Cristo, annunciata da ignoranti, ha fatto i primi cristiani. La stessa religione, predicata da dotti, oggi fa soltanto degli increduli…
Togliete a un cristiano la paura dell'inferno e gli avrete tolto la fede…
Noi trangugiamo avidamente ogni menzogna che ci lusinga, ma beviamo solo a piccoli sorsi la verità che troviamo amara…
Il Dio dei Cristiani è un dio che fa molto caso dei suoi pomi e poco dei suoi figli…
Se la ragione ci è stata donata dal Cielo, proprio come la fede, allora il Cielo ci ha offerto due doni incompatibili e contraddittori…”
Denis Diderot
Quando la borghesia lottava contro il clero e la nobiltà Diderot ed ogni illuminista andava bene. Se vivesse oggi e dicesse le stesse cose, sarebbe preso per folle.
lunedì 1 dicembre 2025
giovedì 27 novembre 2025
"Credo quia absurdum..."
La Danimarca ha sospeso l'esperimento col Bovaer, un farmaco reso obbligatorio e ovviamente presentato come assolutamente innocuo, che doveva ridurre i peti delle mucche del 35 - 40 per cento in modo da abbassare l'immissione di metano in atmosfera. Perché se non lo sapete questo gas, non solo partecipa direttamente al cosiddetto effetto serra, ma degrada nella terribile CO2 che sta facendo bollire gli oceani. La somministrazione del Bovaer è stata cancellata dopo appena 45 giorni giorni perché le mucche si ammalano e muoiono o, nel migliore dei casi, producono molto meno latte. Come se ciò non bastasse si sospetta che quest'ultimo possa contenere tracce del farmaco (sostanzialmente 3-nitroossipropanolo) che provoca gravi lesioni oculari, irritazione cutanea e probabilmente danneggia anche la la fertilità. Insomma l'asserzione secondo cui questo farmaco è innocuo si è rivelato una balla colossale, mentre e la rapidità con la quale si sono manifestati gli effetti avversi, dimostra che nessuna seria sperimentazione è stata condotta prima di metterlo in commercio. Ma questa fandonia fa parte di una matriosca di risibili narrazioni, l'una dentro l'altra, che serve per tenere in piedi i giganteschi affari di Net Zero che essenzialmente vengono realizzati da privati sulla base di contributi pubblici, senza i quali i bilanci andrebbero in rosso. Insomma la solita storia di guadagni privati e spese pubbliche.
L' idea della letalità delle emissioni delle mucche è ridicola in sé, ma lo è ancor più il fatto che ci si possa davvero credere. Come storia e scienza ci dicono: i bovini esistono da molti milioni di anni e in numero impressionante, in molte ere pari, anzi superiore ai capi che esistono oggi, ma nonostante questo ci sono state ugualmente diverse glaciazioni. Inoltre, come è ben noto o dovrebbe esserlo, le frequenze di assorbimento del metano sono quasi interamente coperte dalle frequenze di assorbimento della radiazione termica del vapore acqueo. La concentrazione media di vapore acqueo nell'atmosfera è di circa lo 0,25%, ovvero circa 2500 parti per milione . Al contrario, la concentrazione di metano è di circa 1900 parti per miliardo , ovvero più di tre ordini di grandezza inferiore a quella del vapore acqueo. L' idea che una variazione della concentrazione di metano abbia un impatto sul clima, quando le sue frequenze di assorbimento sono già sature di vapore acqueo è assurda .
In realtà tutto è in perfetto equilibrio: le mucche mangiano l'erba e il metano rilasciato dai loro peti e dal letame in decomposizione viene rilasciato nell'atmosfera. Il metano si ossida rapidamente in CO2 ed è poi riassorbito dall'erba attraverso la fotosintesi. L'erba cresce, immagazzina il carbonio nelle foglie e nell'apparato radicale. Le mucche mangiano l'erba e la sequenza ricomincia. Molto semplice: il ciclo del carbonio si studia scuola o quantomeno si studiava, eppure un potente meccanismo mediatico elide le conoscenze che dovrebbero essere di base e fa credere in cose che non non esistono, ma che per qualcuno o forse per molti diventa una sorta di religione surrogata. "Credo quia absurdum" la frase attribuita a Tertulliano, starebbe loro a pennello. Il neo feudalesimo in via di instaurazione corrisponde anche un nuovo medioevo della mente nel quale allegorie e metafore diventano manichee.
Capitalismo e libertà .
Comunismo e' libertà.
La società in cui viviamo è dominata dall’ottica del profitto e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dove l’autonomia, l’emancipazione, la libertà sono dovute allo “schiavo giallo”, il denaro, così battezzato da Shakespeare. “Questa prodigiosa materia capace di rendere nero il bianco, bello il brutto, diritto il torto, nobile il basso, giovane il vecchio, valoroso il codardo.” Una dimensione socio-economica che nega la libertà a miliardi di esseri umani, essendo essa innanzitutto soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali. Se non vi è questa libertà, non vi può essere uguaglianza e giustizia sociale, né tantomeno civiltà, poiché essa, essendo la libertà materiale e spirituale intimamente legate, presuppone esseri umani liberi, poiché soltanto da tali persone può essere concepita e realizzata. Eppure nel sistema attuale la parola “libertà” è tra le più utilizzate. Addirittura si fanno guerre nel nome di questa parola. Quale libertà ha il disoccupato, il cassintegrato, il lavoratore in mobilità, chi ha un lavoro precario, chi lavora ed è costretto a sopravvivere con 1200 € al mese, il pensionato con 600 € al mese, il giovane che dedica anni della sua vita allo studio per un futuro senza futuro? La parola libertà, non collegata alla soddisfazione dei bisogni, è una parola vuota.
Senza cibo per la mente e per la pancia non vi può essere libertà!
L’essere umano ha necessità di mangiare, bere, vestirsi, avere una casa, allo stesso modo del bisogno di conoscere ed esplorare ogni campo della cognizione umana.
La realtà di sfruttamento e miseria del proletariato nel capitalismo non sono problemi contingenti, ma strutturali al sistema.
Quale libertà ha chi è obbligato ad andare in guerra ad ammazzare i propri simili per gl’ interessi dei capitalisti e dei suoi accoliti!
Secondo il rapporto Unicef oggi nel mondo muoiono 10 milioni di bambini sotto i cinque anni. Questi infanti non riescono a diventare giovani!
Nel 2024 la spesa militare è stata di 2500 miliardi di dollari, ma non vi sono soldi per salvare la vita di questi bambini. Il progetto di ridurre le morti a 9000 unità al giorno è stato presentato come un obiettivo molto ambizioso.
Secondo il Tribunale permanente contro i crimini dell’umanità, istituito da un Trattato internazionale e ratificato da 106 Stati, mancanti la Cina e gli U.S.A, sarebbero 500.00 i bambini presenti in formazioni militari, dopo che solo poco tempo fa sono state accertate le dimensioni del massacro nella guerra Iran-Iraq di 30 anni orsono, quando masse di ragazzi furono utilizzati per sminare le strade.
La verità che questo sistema sociale in qualsiasi fase è fame, miseria, guerra, sfruttamento, morte per milioni di esseri umani. Che piova o ci sia il sole chi vive offrendo al mercato capitalistico braccia o cervello avrà una vita sempre dura da vivere sia che sia giovane sia che sia anziano, sia che appartenga al sesso femminile sia che appartenga a quello maschile!
“Nella società borghese il lavoro vivo è soltanto un mezzo per aumentare il lavoro accumulato. Nella società comunista il lavoro accumulato è soltanto un mezzo per rendere più largo, più ricco, più progredito il ritmo di vita…”
K.Marx- F. Engels
Il manifesto del partito comunista.
Negli ultimi anni i mass-media hanno dedicato ampio spazio alla presunta “crisi”. I pseudo economisti, pseudo centri studi e pseudo organismi di controllo si sono dilettati a fare previsioni sulla durata e sull’intensità. Erano gli stessi che poco tempo fa facevano previsioni sul petrolio a 200 dollari al barile, si sollazzavano sulle stime di crescita e che alzavano i tassi d’interesse per tenere sotto controllo l’inflazione. In alcune aree del globo, tra cui l’Europa, la “crisi” è stata utilizzata per una politica economica di rigore, che ha significato colpire la classe lavoratrice nei posti di lavoro, nei salari, nei diritti, facendo passare il ritorno a condizioni del primo novecento come nuove riforme, salvaguardando però il profitto e la rendita. Eppure l’economia mondiale è cresciuta negli ultimi anni di circa il 4 % e le previsioni per l’anno in corso sono di una crescita vicina al 3%. La situazione attuale vede una realtà di sovrapproduzione in determinate aree. Si produce troppo rispetto alla domanda! E’ assurdo che, mentre tanti prodotti giacciono in magazzino, miliardi di esseri umani debbano vivere nella miseria o, addirittura, morire d’inedia!
E’ il capitalismo! Pochi ricchi, molti poveri.
La dimensione dell’attuale realtà mostra ancora una volta che il capitalismo ha finito la sua opera progressista ed ha assunto una forma conservatrice e reazionaria ed è solo un freno allo sviluppo dell’umanità.
Nell’attuale società la miseria e la povertà, non sono accidenti, ma sono insite nel processo di produzione e distribuzione del sistema, nel quale il capitale è un prodotto comune e può essere messo in moto solo dall’attività comune dei membri della società, ma l’appropriazione è oligarchica.
Se il capitale è un prodotto sociale, basterebbe trasformare la proprietà oligarchica in comune per avere una società nuova.
La dimensione nuova del carattere sociale della proprietà sarebbe la nascita di un mondo nuovo in cui ogni essere umano si appropria dei beni prodotti e della vita stessa, che può essere goduta in tutto il suo splendore solo nella soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali.
Essere per la vita vuol dire essere per l’eliminazione del dissidio tra produzione sociale ed appropriazione di pochi.
Dire di essere per la vita e per la libertà, mentre si accettano condizioni di miseria, di sfruttamento, milioni di morti per fame, miliardi in condizione di sottoalimentazione è pura ipocrisia.
“L’economia borghese non può né in genere impedire le crisi, né garantire il singolo capitalista da perdite, cattivi debitori e fallimenti e neppure garantire il singolo operaio dalla disoccupazione e dalla miseria.”
F. Engels
Antidhuring
La differenza tra chi vuole veramente una realtà socio-economica nuova, ove al centro vi sia l’essere umano ed i suoi bisogni, e chi non la vuole, anche se, ipocritamente, cerca di far sembrare il contrario, è nel superamento dei rapporti di produzione, dell’ottica del plusvalore e del profitto.
La nuova frontiera per l’umanità è una società comunista, che si basi sul concetto di Marx “Da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo le sue necessità”.
Per giungere a questo obiettivo è necessario che ognuno prenda in mano il proprio destino e lotti quotidianamente per questa meta, scrollandosi di dosso la fiera delle illusioni del parlamentarismo, orchestrata dai “pugilatori a pagamento con lingua da schiavi”.
“Noi ci chiamiamo comunisti. Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco cos’è il comunismo.”
Lenin
“I compiti delle associazioni giovanili” 1920
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