mercoledì 9 settembre 2026
Le fate esistono fin quando i bambini credono in loro.
Le fate esistono fin quando i bambini credono in loro.
I capitalisti, i politici borghesi, i pennivendoli, i pugilatori a pagamento con lingua da schiavi, tutti i servitori del sistema capitalistico dicono che la democrazia è il miglior sistema sociale.
Certamente questo concetto è valido per i capitalisti e la sua base di massa, per tutti coloro che vivono sul plusvalore estratto dalla classe lavoratrice, non certamente per chi vive di lavoro.
Per chi non ha che la forza delle proprie braccia o della propria mente, per cercare di vivere, quali sono le realtà prospettate dalla realtà sociale attuale?
Anni di studio, per chi può permetterselo, poi anni o di disoccupazione o anni di lavori precari con salari da fame senza avere mai la speranza di un futuro né prossimo né lungo.
Poi magari ancora disoccupazione, lavori precari, disoccupazione, lavori precari.
Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, sia egli giovane od anziano, crisi, ristrutturazioni, trasferimenti aziendali rendono precario il sogno della sicurezza, di vivere la vita e non sopravvivere ad essa.
Si rischia di lavorare a singhiozzo nella vita lavorativa mentre i tempi della pensione si allungano e si rischia di non arrivarci mai a quella meta, vista la precarietà.
Nonostante la pensione sia frutto dei contributi versati dalle aziende e dei lavoratori durante il percorso lavorativo e quindi sia frutto di un capitale accumulato, oltre agli interessi maturati negli anni.
Questa dimensione sociale, dove l’essere umano ha notevoli difficoltà a sopravvivere alla vita, nega il principio base di una comunità civile: soddisfare i bisogni materiali e spirituali.
Come può essere la migliore società possibile un involucro sociale che non permette ad ogni essere umano di vivere e di godere della vita?
Difatti non lo è, se non per i capitalisti e per i suoi servitori, in qualsiasi campo essi operino.
“La democrazia è il miglior involucro per il capitalismo!”
Da una parvenza di libertà fittizia, ma nasconde sotto questa ideologia la realtà dittatoriale del capitalismo stesso.
“Fascismo e democrazia” sono due facce della stessa medaglia!
La costituzione borghese esiste quando in lotta vi sono frazioni borghesi. Quando vi sono le classi lavoratrici non esiste più.
I signori capitalisti ed i loro servitori, che vivono del nostro lavoro, non vedono chi lavora come un essere umano, addirittura neanche come schiavo; lo vedono come robot, visto che i nuovi sistemi produttivi pretendono che chi lavora imiti la tecnologia.
In questo sistema le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace, dignità, serietà, si dimostrano nei fatti :” Verba volant.”
“Facta manent.” E sono i fatti della vita non vissuta, delle umiliazioni subite, delle speranze bruciate, dei sogni infranti, delle illusioni buone per sopravvivere, ma non per vivere.
Ci propinano ogni giorno che il sistema è basato sull’amore, sulla fratellanza, sulla solidarietà, sull’equità, sulla giustizia, sulla ricerca di un futuro migliore. Sono le solite corbellerie di sempre. Ci incitano a odiare gl’immigrati, esseri umani alla ricerca di una vita, ed ad avere venerazione per i capitalisti per la loro abitazione, le loro vacanze, le loro bellezze, le loro auto. E’ un capolavoro! Ci fanno odiare i nostri simili ed amare i nostri oppressori, i responsabili della condizione negativa di miliardi di esseri umani. Presentano le guerre come necessarie, gli armamenti un obbligo. Le morti di esseri umani in questi conflitti non contano. Si dicono a difesa della vita e sono per le guerre, per il lavoro minorile, per la povertà. La vita si difende dando, innanzitutto a ognuno la possibilità di cibarsi, avere un tetto, soddisfare le proprie necessità. Questo sistema è basato sull’individualismo, sull’ipocrisia, sulla cattiveria, essendo basato sul profitto, sul denaro.
“Oh, ma che trovo mai qua sotto… oro?
Oro giallo, lucente, oro prezioso?…
No, dèi, non formulo voti insinceri:
radici ho chiesto solo, chiari cieli!
Tant’oro come questo è sufficiente
a fare nero il bianco, bello il brutto,
giusto l’ingiusto, nobile il volgare,
giovane il vecchio, vile il coraggioso.
O dèi, perché? Che cos’è questo, o dèi?
Questo allontanerà dai vostri altari
i vostri preti e i vostri servitori,
e strapperà l’origliere di sotto
la testa dei malati ancora vigorosi.
Questo giallo ribaldo cucirà
insieme e romperà
a vicenda ogni fede,
renderà sacro l’empio,
farà gradita l’aborrita lebbra,
metterà i ladri nei posti migliori e
darà loro titoli onorifici e inchini
e generale approvazione
dai senatori seduto a consesso.
riconduce ai giorni dell’aprile.
Vieni, vieni, metallo maledetto,
tu, puttana di tutto l’uman genere,
motivo di discordia tra le genti,
saprò ben io quel che fare di te,
in modo cònsono alla tua natura.”
Shakespeare, Timone di Atene, atto IV, scena III.
“L’oro è una cosa meravigliosa!
Chi lo possiede e’ padrone
di tutto quello che desidera.
Con l’oro si può persino mandare
le anime in paradiso!”
Cristoforo Colombo, lettera dalla Giamaica.
I tempi che stiamo vivendo sono tempi cupi. L’ordine mondiale scaturito dopo la seconda guerra mondiale è in decadenza. Nuove potenze cercano di avere più spazio nel mercato capitalistico e nelle sue sovrastrutture. Le vecchie si oppongono e tentano di difendere le posizioni precedenti. Questa realtà comporta ben 63 scontri bellici al momento nel mondo e vi è la possibilità che i conflitti si allarghino e portino a una guerra mondiale. Il presidente U.S.A. e i suoi accoliti, nonostante i suoi atteggiamenti da capo mafioso, non potrà fermare il nuovo che avanza sul mercato mondiale e nei rapporti tra le potenze. La classe lavoratrice se non vorrà essere strumento di guerra, insieme ai missili, ai droni e alle bombe, deve acquisire una sua autonomia tattica e strategica per opporsi alla strage di milioni di suoi membri. Lo può fare solo con la coscienza della realtà, derivante dallo studio, l’unione, l’organizzazione, la strategia. Se riuscirà ad essere cosciente, compatta, padrona della tattica e della strategia, derivante dallo studio del marxismo-leninismo, potrà non solo difendersi ma lottare per la conquista del cielo e assaporare il suo dolce sapore.
La vita, dove i bisogni materiali e spirituali possano essere soddisfatti, è oltre questa società!
Dobbiamo prendere coscienza che questa dimensione sociale è miseria, povertà, guerre, per la stragrande maggioranza dell’umanità e che non c’è un futuro migliore, semmai peggiore, che ci aspetta.
Dobbiamo lottare, senza disperdere le nostre forze fisiche ed intellettive, senza cadere nello sconforto, nella rassegnazione, che fanno il gioco di chi ci opprime, per una società nuova.
Un realtà dove ogni essere umano possa soddisfare i suoi bisogni, una società di simili, ma eguali, una società giusta, libera nei fatti, perché la libertà è poter scegliere ed ha come base le necessità soddisfatte. Questa società è il comunismo!
“ Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco che cos’è il comunismo.”
“I compiti delle associazioni giovanili” Lenin
“ Le fate esistono fin quando i bambini credono in loro.”
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