mercoledì 28 gennaio 2026
La paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprirla e...la paura fuggì di corsa.
La paura ha radice in questa realtà economico-sociale fin dall’infanzia e porta gli esseri umani a temere ogni tipo di presente e futuro per gli effetti della precarietà nel poter o non poter soddisfare i bisogni materiali e spirituali. Essa frena lo sviluppo armonico dell’essere umano nel rapporto con i propri simili e con la natura. Il potere economico, sociale e politico delle classi dominanti è basato sullo sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani ed ha, spesso, nella paura lo strumento migliore per sottomettere le menti ed i corpi, perché chi è succube di questo sentimento è portato a non lottare. Chiusi nelle prigioni della paura, tanti si votano alla speranza. Speranza in un mondo ultraterreno, speranza in un domani migliore, speranza in un colpo di fortuna. Ed intanto la vita va e poco o nulla muta. Il sistema da vita a questo sentimento e pone all’attenzione politica nuovi personaggi che promettono “la luna nel pozzo”, non mettendo mai in discussione la causa di una realtà triste per miliardi di esseri umani, ovvero i rapporti di produzione e la logica del profitto. La speranza si tramuta in illusione.
“ Nulla è più facile che illudersi, perché ciò che ogni uomo desidera, crede anche che sia vero.” Demostene.
E presi da questa sensazione si crede che le speranze di una migliore realtà possano concretizzarsi. Avere un lavoro, un buon stipendio, una famiglia ed una casa; poter andare in pensione in età accettabile con un buon assegno; riuscire a godere di una sanità efficiente, di una scuola efficace, di una rete di trasporti vicina ai bisogni dei cittadini; vedere che tutti paghino le tasse e non solo una parte di popolazione. D’altronde i nuovi ciarlatani della politica riempiono l’etere di promesse, risultati raggiunti e migliore dimensione socio-economica. Ma le illusioni, dopo un po’, crollano come i castelli di sabbia e subentra la rassegnazione, che è come arrendersi al sistema e nulla di buono potrà mai portare. Eppur ci sarebbe la strada maestra da percorrere per lottare per un mondo nuovo, la via impervia, ma affascinante della scienza.
“ Le verità scientifiche non si decidono a maggioranza” Galilei.
La realtà odierna mostra che l’ordine mondiale, scaturito dopo la seconda guerra mondiale, non esiste più. L’ascesa di nuove potenze nel panorama globale dell’economia sta portando a nuove realtà nel rapporto tra gli Strati. Con il vecchio che fa di tutto per mantenere il suo potere e il nuovo che cerca di smantellarlo e prendere il predominio. Molte guerre si stanno combattendo a seguito della mutata dimensione economica mondiale con le armi e con strumenti economici. Il mondo reale attuale, comunque, è lo specchio del capitalismo. Guerre, ricchezza per pochi e miseria per miliardi di persone, dispregio di ogni diritto umano, sfruttamento selvaggio, anche di bambini, disumanità usata a piene mani e vanto per chi mostra la sua cattiveria.
“Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d'i cattivi a Dio spiacenti e a' nemici sui.”
Dante Alighieri, Divina commedia, Inferno.
La vita umana, la soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali di ogni essere umano, non viene presa minimamente in considerazione. Il re del sistema è il denaro e ogni azione dei capitalisti è indirizzata ad accumulare “oro giallo.”.
La paura, inculcata in vari modi, è utile a tenere a freno la possibile rivolta delle masse. Essa, insieme alla speranza, all’illusione che vi possa essere una nuova dimensione socio-economica nel capitalismo, basato sui rapporti di produzione e sul profitto, sul denaro, fa sì che il “Tallone di ferro” schiacci l’umanità nella “peste scarlatta”.
Studiare è basilare per comprendere la realtà economico-sociale-politica in cui viviamo.
La scienza marxista è la chiave per districarsi nella realtà capitalistica e capire le falsità ideologiche e di ogni tipo che ci propinano i vari rappresentanti del potere e i pugilatori a pagamento dei mass-media. E’ la bussola che ci indica la strada per una difesa ordinata in determinate situazioni storiche e per lottare in altri momenti storici per una società dove “ Ognuno possa dare secondo le sue capacità ed avere secondo le sue necessità”.
Solo con la scienza …marxista chi desidera un mondo nuovo potrà conoscere questa realtà e capire come difendersi nell’immediato e nello storico per non cadere nelle trappole della paura, dell’illusione, delle rassegnazione, per interpretare scientificamente i processi storici.
“Da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo le sue necessità.” Marx
domenica 18 gennaio 2026
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
In un mondo dove sempre più governanti si atteggiano a dittatori, ammantando, in molti casi, la democrazia sotto l’egida delle elezioni, gestite da chi domina ed è in grado di far sì che le idee dominanti siano quelle delle classi dominanti, credo, sempre più, che l’umanità meriti una realtà nuova e migliore. Gli esseri umani possono godere della reciproca felicità, non della reciproca infelicità. Non desiderano odiarsi e disprezzarsi. Nel mondo c’è posto per tutti! La produzione di beni attuale potrebbe soddisfare le esigenze del doppio della popolazione mondiale se fosse suddivisa per il benessere comune. La vita è bella e tutti potrebbero goderla in tutto il suo splendore! La cupidigia ha avvelenato l’animo del sistema, ha chiuso le persone in una barricata di odio. Ci fa marciare verso lo spargimento di sangue e l’infelicità. Il progresso tecnologico ha aumentato la possibilità di maggiore conoscenza, ma ci sta chiudendo in un labirinto d’individualismo, egoismo, ipocrisia, cattiveria. Invece di aiutarci a vivere meglio la vita, ci ha portato, ancora di più, nel mare del bisogno. Il mondo è sempre più duro e spietato. Pensiamo poco e ascoltiamo senza scernere quanto ci viene proposto. Abbiamo bisogno di conoscenza e per averla bisogna studiare, studiare, studiare. Internet è servita ad avvicinare gli esseri umani, ma viene usata per allontanarli, per dividerli. L’intima natura del progresso ci porta a invocare la fratellanza universale, l’unità dell’umanità. La mia voce può raggiungere oggi milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che accetta torture e prigionie per innocenti che desiderano solamente una vita migliore. Tutto ciò è frutto dell’ingordigia di alcuni individui per il vil denaro. Non disperiamo. Questo mondo perirà e l’umanità potrà godere di soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali, di amore, pace, fratellanza, uguaglianza, libertà. Trattano gli esseri umani come palle di cannone, li riducono in schiavitù, irregimentano la loro vita, dicono loro cosa fare, cosa pensare, cosa sentire. Sono dei bruti! I governanti, servi del sistema, e i loro pugilatori a pagamento con lingua da schiavi, i mass-media, sono individui-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore. Ma noi non siamo macchine, siamo esseri umani! Abbiamo il potere, se lo vogliamo, di creare un Mondo nuovo, di creare la felicità, rendendo la vita libera e bella. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza. Con la promessa di tutto ciò i bruti sono al potere, senza mai onorare quanto promesso. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l’ingordigia, l’odio e l’intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli esseri umani saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità.
Un mondo dove vi sia produzione per il consumo e non per la produzione. Un mondo dove tutto sia in comune. Un mondo dove sul piedistallo della società vi sia l’essere umano e non il vil denaro, il profitto.
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